Fellini la definì "sacra come la Messa"
Roland Barthes definì il viso della Garbo "di neve e solitudine"
Secondo Onassis "una donna semplice che non conosce il calcolo"
Winston Churchill disse di lei "è la donna più interessante di tutti i tempi"
Molte biografie la dipingono come donna superba, egoista, lunatica, diffidente.
Girò in totale ventisette film, dieci dei quali muti.
Il film Anna Christie del 1930 costituì per l'attrice il passaggio al sonoro…"Garbo talks!" urlava lo slogan, "la Garbo parla!"e lo fa con una voce calda, bassa, sensuale.
Si parlò della Garbo come androgena, infatti avrebbe voluto interpretare ruoli maschili, come quello di Dorian Gray, o di George Eliot, o addirittura di un santo, S. Francesco d'Assisi, nel film scritto da Aldous Huxley.
L'ANIMA IN FERRO NONCHḖ LA SUPERVISIONE DELL'OPERA SONO A CURA DI NINO UCCHINO